Svolta nelle indagini per la strage di Crans-Montana dove persero la vita 41 giovani. Il sindaco della località valdese, Nicolas Féraud, è stato iscritto nel registro degli indagati il 5 marzo. Pesantissime le ipotesi di reato che lo vedono coinvolto nell'inchiesta: omicidio, lesioni e incendio colposo. Gli stessi ipotizzati per i coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del discobar teatro della tragedia.
Insieme al sindaco, ci sono altri 5 iscritti nel registro degli indagati, che gravitano o hanno gravitato nell'amministrazione della cittadina valdese: si tratta di Kevin Barras consigliere in giunta con incarichi sulla sicurezza fino al 2024, Pierre Alberie Clivaz, Rudy Tissiéres e Batiste Cotter. Le nuove carte offrono uno scenario sconcertante. «Vi sono fondati motivi per ritenere che il Comune abbia mancato al dovere di far rispettare le normative per salvaguardare la vita dei clienti del Constellation».
Si tratterebbe di mancanze attribuibili probabilmente sia ai dipendenti attuali che a quelli passati, nonché ai membri del consiglio comunale. Faro sull'ipotesi del riciclaggio che pesa su Moretti. Lo stabilirebbe un'informativa del Dipartimento federale di giustizia e polizia secondo la quale «dati i trascorsi criminali» di Moretti «e i suoi legami con ambienti potenzialmente problematici non possiamo escludere il riciclaggio di denaro di provenienza criminale» e l'ingresso di soldi «nel circuito finanziario delle istituzioni pubbliche».










