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Il successo non frenò mai la sua irrequietezza. Tanto che nella vita cambiò trentatré indirizzi
Eterno Simenon. A trentasei anni dalla morte lo scrittore belga è ancora ovunque un fenomeno letterario di successo e in Italia i suoi libri non conoscono la parola crisi. A mantenere sulla cresta dell'onda il papà di Maigret non sono soltanto gli inediti che Adelphi pubblica periodicamente, attingendo alla sua sterminata opera letteraria; né le frequenti ripubblicazioni nei tascabili economici o nelle collane da edicola allegate ai quotidiani. Già, perché a vendere non sono solo i libri di Simenon, ma anche quelli su Simenon.
Se lo scorso anno era uscito il monumentale L'affaire Simenon di Tiziano Fratus (Solferino), accurato e approfondito studio sullo sconfinato mondo letterario dello scrittore; il 2026 si apre con un'opera più agile ma altrettanto interessante, In Francia con Georges Simenon, di Riccardo De Gennaro, inserita nella collana Passaggi di dogana di Giulio Perrone Editore (pagg. 128, euro 16). Un volume che avrebbe potuto intitolarsi «Un uomo in fuga», come recita il sottotitolo, poiché l'autore analizza l'irrequietezza esistenziale di Simenon e passa in rassegna con meticolosità le sue continue deviazioni di rotta e i cambi d'indirizzo, che alla fine saranno ben trentatré.






