Non c’è limite alle brutte scene sui campi di calcio. L’ultima in ordine di tempo giunge dal campionato Primavera 1: nel corso della sfida di categoria tra Napoli e Sassuolo, al 63’, sul risultato di 3-2 (in una gara che si sarebbe poi conclusa 5-2 in favore degli azzurri) va in onda l’episodio increscioso. Dopo aver ricevuto un cartellino rosso. causa proteste reiterate, il centrocampista neroverde Troy Tomsa prima raggiunge con fare poco amichevole e strattona il direttore di gara Mattia Maresca, fratello di Fabio, fischietto di A e anche internazionale. Una reazione che lascia di stucco lo stesso Maresca, e che non si aggrava ulteriormente per il provvidenziale intervento di alcuni compagni, ma anche di un paio di elementi del Napoli che prontamente lo allontanano.
Un atto quello di Tomsa che non poteva lasciare indifferente il Sassuolo: il club neroverde, da sempre attentissimo ai comportamenti e all’etica dei propri tesserati, ha condannato, con un comunicato impeccabile, senza alcuna giustificazione. E a breve, nei confronti del calciatore classe 2007 potrebbero essere presi provvedimenti. «Condanniamo con fermezza il comportamento tenuto da Tomsa nei confronti dell’arbitro Maresca. La società ritiene che episodi di questo tipo siano inaccettabili e in totale contrasto con i valori di rispetto e correttezza che rappresentano i principi fondamentali dello sport e che il Sassuolo Calcio promuove costantemente». Quindi la parte in cui il Sassuolo preannuncia possibili e duri provvedimenti. «Il club ha già avviato le opportune valutazioni interne e provvederà ad adottare seri provvedimenti disciplinari nei confronti del calciatore. Il Sassuolo – prosegue il comunicato – ribadisce inoltre il proprio impegno nel promuovere, attraverso l’attività sportiva e i numerosi progetti formativi del club, i valori educativi che devono accompagnare la crescita degli atleti e delle atlete».








