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Domenica in Svizzera si è tenuto un referendum con quattro quesiti, e uno di questi proponeva di ridurre il canone annuale imposto ai cittadini per finanziare il servizio radiotelevisivo pubblico fornito dalla SSR (Società svizzera di radiotelevisione). Il conteggio dei voti è ancora in corso ma le proiezioni mostrano una netta maggioranza (62 per cento) a favore del No in tutto il paese, e nessun cantone dove sia avanti il Sì. Con la vittoria del Sì, la quota da pagare sarebbe passata da 335 franchi svizzeri all’anno per nucleo familiare a 200.
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Un referendum propone di ridurre l'importo del 40%: il taglio sfiora il miliardo di euro. Produzioni e giornalisti a rischio,…

Il 62% ha votato contro la proposta dell'estrema destra di ridurre il canone da 335 a 200 franchi. Salva anche la Rsi in Ticino

È un'iniziativa per ridurre l'immigrazione: per ora ha sostegno popolare, ma è criticata dalle grandi aziende

L'obiettivo era finanziare la politica climatica con un'imposta su successioni e donazioni: il risultato è stato nettissimo

Sono del 39 per cento, tra i più alti del mondo, e sono arrivati inaspettati

Le consultazioni rientravano nel contesto del sistema di democrazia diretta svizzera, che chiama diverse volte l'anno gli…