Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

I genitori di Domenico Calliendo, il bambino morto al Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito, ospiti di Domenica In su Rai Uno

"Se continuiamo ad andare in televisione è perché vogliamo ricordare Domenico e aiutare gli altri bambini. Questa cosa non deve succedere più a nessun bambino, nessun'altra famiglia deve soffrire come noi". Con queste parole Patrizia Mercolino e Antonio Caliendo, genitori del piccolo Domenico — il bambino morto il 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli per le conseguenze di un trapianto di cuore fallito, eseguito il 23 dicembre — hanno spiegato perché continuano a raccontare pubblicamente la loro storia. Oggi sono stati ospiti di Mara Venier a Domenica In, dove hanno ripercorso le tappe della vicenda che ha sconvolto la loro famiglia e commosso l’Italia.

Il momento più difficile, hanno raccontato, è stato comunicare la morte di Domenico ai due fratelli maggiori. "Alla piccola — ha spiegato mamma Patrizia — ho detto che il suo fratellino era diventato un angelo. Mentre il più grande, che ha 11 anni, aveva capito tutto. Mi ha detto: "mamma fagliela pagare". Mai nessuno dovrà dimenticare Domenico, gli ho promesso che avrà giustizia. Ci penseranno le autorità competenti. E faremo in modo che nessuno lo dimentichi. Nessun’altra famiglia deve soffrire come stiamo soffrendo noi. Sto cercando di dare vita a una fondazione a nome suo, per lui e per tutti quei bambini vittime di malasanità".