L’ora di Casadei è scattata. Il miglior realizzatore dei granata del 2026 ha ripreso a dare le giuste risposte sul campo e a confermare il feeling con il gol come ai tempi delle Under azzurre.

L’ha ribadito al Maradona contro il Napoli con un colpo di testa, la sua specialità, che non è servita a salvare la pelle al Toro, ma ha rilanciato le qualità di un giocatore che adesso può essere la carta in più per la corsa salvezza.

Il talentuoso centrocampista classe 2003 ha segnato 4 reti negli ultimi 2 mesi, con una media di una ogni 119’ giocati. Eppure finora ha giocato titolare il 57% delle volte e nelle ultime 4 giornate è stato impiegato appena 76 minuti. «Sto cercando di fare più gol possibili per aiutare la squadra, speriamo che il prossimo arrivi con una vittoria. Giocare di più? Mi alleno bene e cerco di giocare bene, poi accetto ogni decisione», tira dritto Casadei.

D’Aversa gli ha riservato per ora lo stesso trattamento di Baroni, facendolo partire dalla panchina, ma ha intenzione di trovargli un posto dall’inizio contro il Parma. Una delle sue sfide sarà cercare di sfruttare al massimo le risorse di un giocatore che ha fatto intravedere qualità importanti («Può arrivare a 7/8 gol», lo lancia l’allenatore), ora si tratta di legarle insieme. Cominciando a trovargli la giusta collocazione in campo: mediano in un centrocampo a 3 oppure trequartista.