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Gli investimenti strategici della Cina in Iran, stimati in 400 miliardi di dollari, rischiano di finire in un buco nero a causa della guerra in corso

La Cina ha trascorso gli ultimi anni a puntare sull’Iran come perno della propria strategia in Medio Oriente. Si è trattato di un investimento politico, economico ed energetico enorme, stimato in circa 400 miliardi di dollari tra infrastrutture, energia e cooperazione strategica. Oggi però quella scommessa appare sempre più fragile. Le operazioni militari che hanno colpito le infrastrutture nucleari e militari iraniane nelle ultime settimane hanno messo in discussione il ruolo di Teheran come partner strategico di Pechino. L’Iran era infatti considerato un tassello chiave nella rete di alleanze che la Cina ha costruito negli anni con diversi Paesi ostili agli Stati Uniti.

Il progetto del Dragone ha preso forma soprattutto nel 2021, quando Cina e Iran hanno firmato un accordo di cooperazione strategica di lungo periodo che prevedeva investimenti cinesi fino a 400 miliardi di dollari nell’arco di venticinque anni. L’intesa includeva progetti energetici, ferroviari, portuali e infrastrutturali legati alla Belt and Road Initiative.