Pochi mesi prima della sua morte, l’ex agente segreto Giulio Gangi scrisse un memoriale su Emanuela Orlandi e sullo scotto che egli stesso ha pagato per le sue indagini “indesiderate” sulla Vatican girl: 28 pagine (seguite da una decina di allegati) da proporre come soggetto per un docu-film per cui aveva pensato anche a un titolo: “Il Tiro Mancino”. Sottotitolo: “1992-1994 / Servizi & Segreti. Dietro le quinte di una strana epurazione di Stato”.

Il documento è stato acquisito e in parte pubblicato dal Corriere nelle ultime ore. Gangi, lo ricordiamo, è venuto a mancare a 62 anni nel 2022 a Roma, nell’appartamento di un amico all’Infernetto, dopo una vita segnata da molti tormenti.

Chi era l’agente Gangi

Giulio Gangi frequentava la stessa località di villeggiatura della famiglia Orlandi, Torano, e dei loro cugini, i Meneguzzi. Pare fosse rimasto piacevolmente colpito da una cugina di Emanuela, Monica. Si era subito offerto di dare una mano a ritrovare Emanuela sebbene fosse ancora agli inizi della sua carriera che si rivelerà poi tormentata. Nel giugno del 1983, tre giorni dopo la scomparsa di Emanuela si presentò a casa della famiglia Orlandi perché intenzionato a rendersi utile per il ritrovamento della cittadina vaticana.