Per la lista del cda di Mps è stata seguita una procedura lunga e articolata, condotta sin dall'inizio con il coinvolgimento costante della Vigilanza della Banca Centrale Europea. È quanto emerge da un documento depositato dalla banca in vista dell'assemblea del 15 aprile.

Il comitato nomine di Mps, si legge nel documento, come riportato dall'Ansa, si è riunito 14 volte - a partire dal 21 gennaio e fino al 3 marzo - mentre si sono tenute 8 riunioni del consiglio di amministrazione - dal 28 gennaio all'ultima il 4 marzo - per mettere a punto la lista di 26 candidati, poi ridotta a 20, senza il nome dell'attuale ad Luigi Lovaglio, da portare all'assemblea del 15 aprile per il rinnovo del consiglio. «Il coinvolgimento delle Autorità di Vigilanza», si legge nello stesso documento, «è stato costante, sin dalle fasi di adozione del Regolamento da parte del Consiglio di Amministrazione, consentendo di raccogliere modifiche e richieste di chiarimento. Tali interlocuzioni - si legge ancora - hanno anche permesso di tracciare la coerenza del processo sin dalle fasi di predisposizione e approvazione del Regolamento di cui si tratta all'interno del presente documento. Infine - si legge - deve essere ricordato che a seguito dei confronti con la Banca Centrale Europea, è stato richiesto il coinvolgimento delle funzioni di internal audit della Banca e del Collegio Sindacale al fine di un'ulteriore verifica rispetto alla coerenza del processo implementato».