Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
L’uomo era già in carcere ed era parte di una rete costruita in un sistema di messaggistica istantanea
Non era solo un "lupo solitario" ma membro attivo di una associazione che aveva nei social di messaggistica il suo "quartier generale". La Polizia di Stato ha notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino egiziano, già detenuto dallo scorso ottobre, con l’accusa di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale. Il provvedimento va ad aggravare la posizione dell'indagato, che già era stato condannato in primo grado per apologia di delitti aggravata dalla finalità di terrorismo.
Il nuovo filone investigativo ha approfondito la posizione dell’uomo grazie all’analisi della copia forense dei dispositivi sequestrati all’indagato nel corso dell’operazione di Polizia Giudiziaria hanno disvelato come il giovane non fosse un semplice “lupo solitario”, operando in sinergia con altri soggetti e coordinandosi nella condivisione di progettualità terroristiche comuni e condivise.






