Il punto di partenza, in apertura ieri dell’evento di presentazione dello studio “Sicurezza e indipendenza energetica: la rete di trasmissione come leva per la competitività”, promosso da Teha Group e Terna, l’ha delineato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nel sottolineare «che la transizione energetica è una trasformazione profonda della vita quotidiana dei cittadini e del sistema economico nel suo complesso». Ma questa trasformazione profonda si inserisce in uno scenario geopolitico impattato da nuove guerre, come quella appena esplosa in Medio Oriente,che rimette al centro il tema della sicurezza energetica e rende sempre più cruciale il ruolo di Terna, in grado di conquistare sul campo - l’ha ricordato ieri la sua ad Giuseppina Di Foggia - il riconoscimento del mercato «come operatore affidabile e capace di sostenere investimenti di lungo periodo in un quadro di stabilità istituzionale e industriale».
Investimenti che generano, come ha spiegato Valerio De Molli, managing partner e ceo di Teha Group illustrando i risultati dello studio, «un impatto sistemico che va oltre il perimetro energetico, attivando valore, occupazione e filiere industriali nazionali».









