BELLUNO - È morto lo scorso 19 febbraio per uno choc settico Marco Melato, dopo un intervento di asportazione del colon per un tumore. Lo ha stabilito l’autopsia effettuata ieri mattina dal medico legale Antonello Cirnelli, che era stato incaricato dal sostituto procuratore Alberto Primavera che sta seguendo l’inchiesta a carico di una equipe di medici e infermieri dell’ospedale di Belluno.

La sua relazione sarà pronta solo a giugno, ma quella dello choc settico sembra la tesi più accreditata fino ad ora. Con il consulente tecnico Cirnelli c’erano, in forma di collegio, il consulente della Procura di Belluno, il chirurgo Saverio Pinalto, mentre per il fratello del defunto (assistito dall’avvocato Hidra Zoldan) la consulente Sarah Nalin, mentre per gli indagati (difesi dall’avvocato Ferdinando Coppa) c’erano i chirurghi Marco Massani, Marco Rastrelli e Giacomo Sarzo.

Sotto inchiesta c’è un’equipe medica del San Martino di Belluno. In particolare il primario di chirurgia, il dottor Luca Bonariol, e due colleghe esperte di chirurgia oncologica, la dottoressa Giulia Becherucci e la dottoressa Claudia Di Prata. I tre sono indagati per omicidio colposo e per lesioni colpose. Al momento il fascicolo è ancora a una fase piuttosto preliminare.