TREVISO - Rubavano i farmaci salvavita dalle dispense dell’Usl per poi rivenderli all’esterno. Tra questi, anche medicinali ad alto costo come antitumorali, dal valore complessivo di 40mila euro. Dall’inchiesta per peculato aggravato condotta dai carabinieri del nucleo antisofisticazione (Nas), risultano 24 iscritti nella lista degli indagati.
Nello specifico, tre dipendenti dell’azienda sanitaria, che potevano accedere con facilità alla merce da rivendere, e un autotrasportatore di una cooperativa addetta alla logistica. Assieme a loro, altri 20 nomi che corrispondono agli assuntori dei farmaci, sparsi tra Treviso città e provincia.
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Le indagini sul caso sono partite nel 2023: i medicinali sono stati trafugati dalle farmacie interne agli ospedali di Oderzo e del Ca’ Foncello di Treviso. I furti avvenuti sarebbero circa una decina e le responsabili sono proprio interne ai presidi sanitari. In particolare, una dipendente e un’addetta alla distribuzione interna che prelevavano direttamente la merce dagli scaffali. Confezioni che continuavano a sparire con maggiore frequenza. E che assieme agli altri due complici poi trasportavano ai privati che le richiedevano.












