Roma, 6 mar. (askanews) – L’amministrazione statunitense sta cercando di fare luce su quanto accaduto a Minab, una cittadina a oltre 960 chilometri da Teheran, ma vicino alla cruciale via d’acqua dello Stretto di Hormuz, dove una scuola elementare femminile è stata colpita da un bombardamento costato la vita ad almeno 175 persone, di cui per la maggior parte bambine.
Secondo quanto emerge dai media statunitensi Reuters, New York Times e Nbc, gli investigatori militari statunitensi ritengono probabile che le forze statunitensi siano responsabili dell’attacco alla scuola elementare Shajareh Tayyebeh di sabato scorso. Tuttavia le indagini, riportano fonti alla Reuters, non hanno ancora raggiunto una conclusione definitiva né completato lo studio delle dinamiche, hanno detto due funzionari statunitensi a Reuters.
Secondo quanto riferisce Nbc, alcuni funzionari dell’amministrazione Trump hanno evidenziato ai parlamentari statunitensi, in un briefing a porte chiuse questa settimana, che gli Stati Uniti stavano prendendo di mira la zona in cui è situata la scuola. E’ stato lo stesso generale Dan Caine, capo dello Stato Maggiore Congiunto degli Stati Uniti, a specificare che le forze israeliane hanno operato prevalentemente più a nord e non in quella zona.











