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1 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:01
Centoquarantotto vite spezzate, quasi tutte bambine e adolescenti. Novantacinque ferite, molte in condizioni gravissime. È il drammatico conto delle vittime dell’esplosione – secondo le informazioni della Mezzaluna rossa – che ha devastato una scuola femminile a Minab, nel sud dell’Iran, durante gli attacchi congiunti condotti da Stati Uniti e Israele.
L’edificio colpito è la scuola Shajaba Tayyiba. Un luogo di studio, di amicizie, di sogni ancora acerbi. Si trovava a circa 60 metri da una base militare iraniana: una distanza brevissima, quasi un confine invisibile tra la quotidianità di ragazze in aula e la realtà di un obiettivo strategico. La CNN ha geolocalizzato i video provenienti dalla scena, confermando la stretta vicinanza tra la scuola e l’installazione militare. In passato l’istituto avrebbe fatto parte dell’area della base, ma immagini satellitari mostrano che i due siti risultano separati almeno dal 2016.














