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18 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:58

La Sicurezza Nazionale americana è sotto pressione per il raid americano che ha colpito la scuola elementare Shajaba Tayyiba di Minab, in Iran, uccidendo 170 persone, quasi tutte bambine. Alti funzionari dovranno comparire di fronte al Congresso per rispondere a domande sul conflitto contro la Repubblica Islamica e sulla capacità effettiva dell’Fbi di impedire attacchi terroristici in territorio americano. Ma è soprattutto l’operato dell’esercito contro il regime degli ayatollah a preoccupare i funzionari, viste anche le ultime rivelazioni: a provocare quello che è stato fino a oggi definito “un errore” sarebbero state informazioni di intelligence obsolete che localizzavano una base militare nel luogo dove invece era presente l’istituto. La Casa Bianca ha fatto sapere di aver avviato un’indagine.

Quelle che iniziano mercoledì al Senato e passeranno giovedì alla Camera fanno parte delle audizioni annuali sulle minacce globali che coinvolgono i più alti funzionari dell’intelligence governativa e che quest’anno si svolgono in un momento di grande attenzione per la campagna militare statunitense in Medio Oriente e di crescenti preoccupazioni per il terrorismo in patria, a seguito dei recenti attacchi a una sinagoga nel Michigan e a un’università della Virginia. E ad aumentare il livello della preoccupazione ci sono anche le rivelazioni sull’attacco alla scuola di Minab. Secondo quanto circolato, i dati di targeting obsoleti provenivano dalla Defense Intelligence Agency, il cui direttore, il tenente generale James H. Adams, è tra coloro che testimonieranno.