LENDINARA (ROVIGO) - «Convertitevi e restituite la refurtiva». È l'appello che il vescovo di Adria-Rovigo Pierantonio Pavanello rivolge ai responsabili del furto. Il presule ha appreso la notizia con «profonda tristezza e dolore» mentre si trovava fuori diocesi per un tempo di esercizi spirituali. Facendosi voce di tutta la Chiesa che vive in Polesine, il vescovo ha condannato «questo ignobile atto» che ha preso di mira ancora una volta l'immagine della Vergine Maria, tanto cara alla pietà popolare, «ferendo spiritualmente e negli affetti il popolo credente oltre che la città di Lendinara, che la onora come patrona, e l'intero territorio polesano».

Pavanello ha espresso vicinanza al padre abate e alla comunità dei monaci che da secoli custodiscono il santuario e la venerata immagine, e a tutta la città. Ai responsabili del gesto il vescovo ha rivolto un appello alla conversione e alla restituzione dei preziosi sottratti. «Al di là del valore economico sottolinea quegli oggetti raccontano il vissuto di uomini e donne, giovani e anziani, ammalati e sani che hanno donato qualcosa di prezioso per esprimere il valore alto della propria fede». Un gesto che, evidenzia il presule, «ferisce cuori già feriti», aumentando lo sdegno e il dolore della comunità.