LENDINARA - Tre ladri a volto coperto sfondano la teca della Madonna del Pilastrello poco dopo la fine della messa, trafugando i monili d'oro che ornavano la statuetta sotto gli occhi increduli e impauriti di alcuni fedeli. È incredibile quanto avvenuto ieri nel santuario della Beata Vergine del Pilastrello a Lendinara, dove si è perpetrato un furto sacrilego che sta suscitando rabbia e sconcerto nella comunità.

Tutto è successo poco dopo le 11, quando nel santuario custodito dai monaci benedettini olivetani si era conclusa da poco la messa delle 10. Nelle navate della basilica c'erano ancora dei fedeli raccolti in preghiera, mentre nell'area dell'altare alcuni collaboratori dei monaci stavano facendo le pulizie. Nel giro di pochi istanti, tre individui a volto coperto hanno salito rapidamente le scale a fianco dell'altare raggiungendo la teca blindata che custodisce la statuetta raffigurante la Madonna con Gesù bambino.

Due nascondevano il volto usando dei cappucci, uno indossava un passamontagna. «Uno di loro ha colpito ripetutamente la teca con una pesante mazza fino a quando il vetro, molto spesso, ha ceduto. Un altro ha infilato una mano nel foro per portare via i gioielli donati dai devoti e la medaglietta donata dalla città di Lendinara con lo stemma cittadino», racconta con sconforto e indignazione il sindaco Francesca Zeggio, che nel pomeriggio di ieri ha raggiunto i monaci nel santuario per capire la dinamica dell'accaduto.