BORGO VALBELLUNA (BELLUNO) - Sono entrati in canonica e hanno portato via le buste con i soldi delle offerte dei fedeli. Denaro che era destinato alle missioni e alle iniziative solidali della parrocchia. Un brutto colpo per il parroco di Lentiai, don Fulvio Silotto. Il furto è avvenuto la sera di sabato tra le 18 e le 19, proprio mentre il prete diceva messa.
«Sono uscito alle sei meno un quarto e non ho notato nulla di strano – racconta don Fulvio – ma è chiaro che sapevano dove colpire e che in quell’ora sarei stato fuori». Al rientro, la scoperta: la porta socchiusa e la certezza immediata di essere stati visitati dai ladri. Il colpo è avvenuto proprio durante l’ora della celebrazione. I malviventi hanno agito senza provocare danni, entrando dall’ingresso e uscendo con discrezione probabilmente dalla porta sul retro, per non farsi notare. Obiettivo preciso: le offerte. «Hanno portato via tutte le buste di carità – spiega il parroco – somme che in questo periodo sono più consistenti, perché a Natale molti fedeli fanno offerte per le missioni, per la parrocchia e per le iniziative solidali. C’erano anche le raccolte fatte dalle famiglie durante le visite agli ammalati o per sostenere la parrocchia». Un bottino mirato, dunque. «Per il momento non mi sembra manchi altro: ho controllato, ma credo che interessassero solo i soldi» aggiunge il parroco. La denuncia ai carabinieri di Mel deve ancora essere formalizzata, ma l’episodio ha già lasciato il segno. «La sera stessa ero molto amareggiato e ho voluto avvisare attraverso un post. Oggi (ieri, ndr), durante la messa, ho informato anche i fedeli. L’ho fatto anche perché pochi giorni prima, proprio vicino alla chiesa, c’era stato il furto di un’auto, come ho letto su Facebook. Magari non sono episodi collegati, ma è giusto stare in guardia». Nelle parole di don Fulvio non c’è rabbia, piuttosto rassegnazione e dispiacere. «Quei soldi erano destinati a cose importanti. Li avevo messi da parte per fare il conteggio e poi il versamento: una parte alla curia, una alla parrocchia. Un passaggio tecnico che, complice le feste e le banche chiuse, avevo rimandato. Ora dovrò pensare a installare delle telecamere e a rendere la canonica più sicura per evitare che accada ancora».






