Sempre più pensionati italiani scelgono di godersi l'assegno all'estero, attratti da politiche fiscali favorevoli e migliori condizioni di vita. Ma in quale Paese è più conveniente trasferirsi? Negli ultimi anni il fenomeno dell’emigrazione previdenziale è tornato a crescere. Nel 2025 le pensioni Inps pagate fuori dall’Italia hanno raggiunto quota 675mila, segnando un aumento dell’1,3% rispetto all’anno precedente e interrompendo un lungo periodo di sostanziale stabilità. Non si tratta soltanto di pensionati che hanno lavorato in più Stati e percepiscono una pensione internazionale: sempre più italiani decidono di spostare la propria residenza all’estero per sfruttare un costo della vita più basso o sistemi fiscali più vantaggiosi.
Secondo i dati illustrati in audizione parlamentare dal direttore Centrale Studi e Ricerche dell’Inps, Gianfranco Santoro, il fenomeno ha ridisegnato la mappa delle destinazioni preferite. Tra il 2018 e il 2025 la Spagna ha registrato un aumento del 75% dei pensionati italiani, mentre il Portogallo è cresciuto del 144%. Ancora più marcato il caso della Tunisia, che segna un incremento del 255%.
Allo stesso tempo si riduce l’attrattiva delle mete storiche dell’emigrazione italiana. I trasferimenti negli Stati Uniti sono calati del 40%, mentre Australia e Canada registrano una diminuzione superiore al 50%, complice la distanza geografica, il costo della vita e l’impatto dell’inflazione globale.






