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6 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:56
“Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare…”. Nel film Blade Runner la frase era pronunciata sotto una pioggia eterna, tra fuochi cosmici e fine dell’umanità annunciata. Al Mobile World Congress 2026, invece, non piove (quasi mai) e l’apocalisse è sempre rimandata all’edizione successiva. Ma le “cose” ci sono eccome: intelligenze artificiali che parlano meglio di molti dirigenti, robot che lavorano senza scioperare e algoritmi che promettono di sapere tutto, persino cosa desidereremo domani.
Da anni ci ripetono che dobbiamo aver paura. Paura delle macchine, dell’IA, dei robot che “ci ruberanno il lavoro”. È una tesi comoda: scarica la responsabilità sulla tecnologia e assolve chi la governa male. Peccato che la verità sia molto meno fantascientifica e molto più banale: le macchine non sono buone o cattive, dipende dall’uso che se ne fa. E soprattutto da chi decide quell’uso, spesso lontano da riflettori, elezioni e responsabilità.






