Idroni lanciati verso Cipro hanno rilanciato una questione fondamentale: gli Stati dell’Unione europea hanno l’obbligo di difendersi reciprocamente, soprattutto se chi ha bisogno di aiuto non fa parte della Nato. Lo prevede una clausola del Trattato Ue. Il discorso vale oggi per Cipro, ma in futuro potrebbe valere per l’Ucraina. E mentre il leader Pedro Sanchez si candida a diventare il leader del pacifismo europeista, in Spagna il cancelliere tedesco Friedrich Merz è diventato protagonista di una barzelletta. A Bruxelles, intanto, è arrivata la proposta di istituire un social network pubblico, mentre la Procura europea ha svelato qual è il Paese in cui si registrano più frodi con l’Iva e con i fondi europei. Hai un sospetto? Qui sotto trovi la risposta.

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IL GESTO DELL’OMBRELLO

Sotto quale ombrello è meglio ripararsi? No, non è la domanda che ci poniamo noi che viviamo a Bruxelles, una città in cui ci in media si registrano 190 giorni di pioggia l’anno (ma nel 2024 ce ne sono stati “soltanto” 145, un record!). L’interrogativo fa riferimento a una metafora spesso utilizzata nel campo della sicurezza e potrebbe essere tradotta così: l’ombrello di sicurezza offerto dalla Nato è l’unica garanzia per gli Stati europei oppure il sistema di protezione va costruito e consolidato all’interno delle strutture dell’Ue?