Uno scudo europeo per difendere Cipro, l’isola nel Mediterraneo che rappresenta la parte dell’Ue più vicina allo scenario di guerra. In coordinamento Italia, Spagna, Francia e Olanda invieranno delle navi con sistemi antimissile che garantiranno la sicurezza aerea. Già nei giorni scorsi una base britannica nell’isola era stata raggiunta da droni probabilmente lanciati da Hezbollah. Su questa mossa c’è stato anche un colloquio telefonico tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron. «I leader - spiega Palazzo Chigi - hanno ribadito il comune impegno per sostenere le Nazioni del Golfo colpite dagli ingiustificabili attacchi iraniani e la sicurezza di Cipro e a evitare un'escalation militare in Libano». Roma potrebbe inviare la “Schergat”, già impegnata nell’Operazione Mediterraneo Sicuro, ma anche la “Fasan” (in missione Nato) e la “Vulcano” (rifornitrice). In precedenza, anche Gran Bretagna e Grecia si erano mobilitate.

Ieri la tv di Stato di Teheran alle 19.30 (ora italiana) diffonde una notizia che se confermata sarebbe clamorosa: «I droni della Marina iraniana hanno colpito la portaerei USS Abraham Lincoln nelle acque del Golfo». Si tratta di una delle navi da guerra più importanti degli americani, schierata da tempo nella regione. Alcuni dati: è una portaerei della classe Nimitz, spinta da due reattori nucleari, lunga 333 metri, che trasporta fino a 90 tra caccia ed elicotteri e un equipaggio di 3.200 marinai più 2.500 unità del gruppo aereo: in totale a bordo ci sono quasi 6mila persone, una città galleggiante. Possibile che i droni iraniani siano riusciti a beffare le difese americane?