Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 12:48

La Procura di Milano chiede l’archiviazione dell’inchiesta sulla proprietà del Milan, aperta dopo l’esposto degli ex soci di minoranza di Blue Skye. Ma dalle carte depositate dai pm emerge un elemento finora mai reso pubblico: il fondo americano Elliott, guidato dalla famiglia Singer, manterrebbe ancora una partecipazione pari a circa il 5% del club rossonero anche dopo la cessione del 2022 al fondo RedBird di Gerry Cardinale.

La novità è contenuta in un atto di dieci pagine depositato dai magistrati milanesi Giovanni Polizzi e Giovanna Cavalleri e citato dal Corriere della Sera. Secondo quanto riportato dal quotidiano, la partecipazione residua emergerebbe da una comunicazione inviata da Elliott ai propri investitori il 31 dicembre 2025. In quella nota, spiegano i pm, l’investimento nel Milan includeva anche uno strumento finanziario “simile a un warrant” legato a circa il 5% del capitale del club, una struttura che sarebbe sfuggita agli accertamenti svolti in precedenza. Il documento indicherebbe inoltre che Elliott continuerà a detenere una quota azionaria anche dopo il rimborso del prestito concesso per facilitare l’acquisto del Milan da parte di RedBird. Un dettaglio che aggiunge un nuovo tassello a una vicenda già complessa e che per mesi ha alimentato sospetti sul ruolo effettivo del fondo statunitense nella governance della società rossonera.