Roma, 6 mar. (askanews) – La Cina ha pubblicato la bozza del nuovo piano quinquennale che definisce le priorità economiche, industriali e sociali del paese fino al 2030, con un forte accento sull’autosufficienza tecnologica ma senza fissare obiettivi vincolanti di crescita economica in un momento di forte volatilità dovuta a un contesto di politica internazionale molto instabile.

Il documento di 135 pagine amplia l’indirizzo politico già delineato a ottobre dal Comitato centrale del Partito comunista guidato dal presidente Xi Jinping e funge anche da ponte verso l’obiettivo di lungo periodo di raddoppiare il Pil pro capite entro il 2035 rispetto ai livelli del 2020.

Il piano, presentato in occasione dei lavori dell’Assemblea nazionale del popolo nell’ambito dell’annuale “Doppia Sessione” a Pechino, descrive i prossimi cinque anni come una fase caratterizzata da elevata incertezza internazionale, mentre Pechino punta a rafforzare l’autonomia tecnologica in un contesto di crescente competizione economica con gli Stati uniti.

Nel documento si afferma che “l’equilibrio del potere internazionale sta subendo profondi cambiamenti”, con conflitti geopolitici più frequenti, un deficit crescente nella governance globale e questioni di sicurezza sempre più rilevanti.