«Sono rimasto colpito. Colpito dalla morte». Una frase secca, quasi stizzita, pronunciata da Loriano Bedin la sera di mercoledì, poche ore dopo il decesso di quello che tutti chiamavano "Il Cavaliere". A riferirla è Jorge Garcia, di Radio televisioni Ran di Udine, che in quelle ore concitate stava tentando un impresa economica per salvare un impero televisivo ormai sull'orlo del fallimento. Quell’incontro, avvenuto in un clima di estrema tranquillità, getta una luce sinistra sui momenti che hanno preceduto il tragico epilogo.

Garcia Jorge non era un semplice spettatore. Negli ultimi tempi si era speso in prima persona per sostenere una struttura in difficoltà economica. Il nodo dell'incontro era legato al proseguimento dell'attività radio televisiva con il marchio TelePordenone. «I nostri impegni erano legati a mantenere nella nostra regione l'emittente TPN - spiega Garcia - un media che in tutti questi anni ha saputo raccontare il nostro territorio diventando nel tempo una voce esclusiva perché originale. Di fatto, TelePordenone è sempre stata una emittente amata dal pubblico e chiuderla sarebbe stata una perdita di tutto il territorio». Garcia stava cercando di tessere una tela burocratica e finanziaria per riportare il marchio TPN nelle tv dei friulani. «Avevamo proposto a Bedin una linea di credito - spiega Garcia - per sanare le difficoltà economiche in cui versava il Gruppo Telepordenone». Un’iniezione di liquidità che avrebbe dovuto placare le acque e garantire la prosecuzione dei programmi televisivi. Flussi finanziari, emessi dal Gruppo Ran con i suoi partner, che confermerebbero l’impegno diretto dell'emittente di Udine. Garcia spiega che «aveva già versato 30 mila euro a disposizione di Telepordenone per salvare il canale 16», allora trasmesso dal multiplexer gestito dalla Rai, al fine di poterlo divulgare sulla rete della Cooperazione Ran. «L’obiettivo era chiaro - spiega ancora Garcia - ovvero risolvere l’emergenza economica attraverso nuova liquidità che era stata assegnata a Telepordenone con finanziamenti regionali ai fini del progetto televisivo su cui stavamo lavorando». Ma il tempismo della storia è stato crudele.