Nome: Casa di comunità. Scopo: offrire ai cittadini un’assistenza di base complementare a quella che già ricevono dai propri medici e pediatri, assicurando una vera continuità dell’assistenza quando gli ambulatori di questi ultimi non sono aperti. Ma anche ridurre il ricorso improprio al Pronto soccorso. Numeri: in Veneto sono previste 99 Case di comunità entro il 30 giugno, secondo quanto stabilito dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza che ha finanziato questi investimenti. Situazione di fatto: le 99 Case di comunità non solo non sono tutte pronte, ma c’è anche polemica tra maggioranza e opposizione. A sentire il governatore Alberto Stefani, che ieri ha riunito il Tavolo tematico della sanità dedicato proprio a questo tema, ne mancano appena 3. A sentire il Pd, invece, si è tanto in ritardo: «Ne sono attive 64 di cui solo 3 hanno tutti i servizi operativi secondo gli standard di legge», dice la consigliera regionale Chiara Luisetto. Quanto alle rappresentanze professionali, al momento il giudizio è di apprezzamento per essere stati coinvolti: «La partenza è buona - dice Maurizio Scassola della Fimmg, la Federazione dei medici di medicina generale - così come è stato positivo che come prima uscita pubblica il governatore abbia scelto una casa di riposo. Solo che non dipende solo da lui».