La candidatura di Massa a Capitale Italiana della cultura 2028 si configura come un progetto profondamente generativo, nel quale la presenza dei giovani è reale, trasversale e strutturale. All’interno della proposta, i giovani non sono soltanto destinatari delle iniziative culturali, ma soprattutto protagonisti di un percorso di crescita collettiva. In questo modo il dossier diventa uno strumento di disseminazione culturale, capace di diffondere competenze, partecipazione e consapevolezza all’interno della cittadinanza.

Le sfide

L’attenzione ai giovani deriva innanzitutto dalle sfide demografiche e sociali che il territorio massese si trova ad affrontare. La popolazione è in lieve calo, il saldo naturale è negativo e si registra un progressivo invecchiamento della comunità. In questo contesto la comunità giovanile emerge come risorsa strategica e, allo stesso tempo, elemento di fragilità: la provincia occupa il 96° posto in Italia per qualità della vita giovanile, con limitate opportunità economiche e imprenditoriali. Fragilità che si manifestano anche sul piano sociale e psicologico, con un alto tasso di utilizzo di farmaci per la depressione tra i più giovani. Parallelamente, la città mantiene una buona offerta educativa, servizi per l’infanzia, spazi verdi e strutture scolastiche di qualità; inoltre, i giovani dimostrano interesse verso le arti e la cultura quando vengono coinvolti in modo attivo e responsabile.