Èstato ucciso con una violenza brutale, colpito ripetutamente alla testa con un corpo contundente.

Così è morto Mario Ruoso, 87 anni, storico fondatore e patron di TelePordenone, trovato senza vita nel pomeriggio nel suo attico al settimo piano di un palazzo a Pordenone, proprio di fronte alla rivendita d'auto di sua proprietà.

"C'è una persona in Questura a Pordenone sulla quale si nutrono forti sospetti rispetto al delitto del patron di TelePordenone". Lo ha detto, all'ANSA, il Procuratore della Repubblica, Pietro Montrone. "Tecnicamente non è ancora in stato di fermo - ha precisato - stiamo completando gli accertamenti. Non abbiamo ancora elementi sul possibile movente".

A quanto si è appreso, il delitto sarebbe avvenuto in un arco temporale ristretto e compatibile tra le 7 e le 8 del mattino. Un dettaglio ritenuto significativo: l'imprenditore era già vestito di tutto punto e pronto per uscire, come se stesse per iniziare la sua giornata di lavoro. Nonostante l'età, passava quasi quotidianamente nel salone di auto.

La possibile ricostruzione, fondata sulle ferite riscontrate e sui primi accertamenti tecnici, delineerebbe un'aggressione improvvisa e feroce. L'anziano sarebbe stato colpito inizialmente con un oggetto contundente privo di scanalature, verosimilmente una spranga o uno strumento simile, e stordito. Nella caduta avrebbe battuto il capo contro lo spigolo di un mobiletto dell'abitazione. A quel punto l'assassino avrebbe infierito con numerosi colpi alla testa, fino a provocarne la morte.