PORDENONE - L'imprenditore friulano Mario Ruoso, 87 anni, è stato ucciso a sprangate nel suo attico al settimo piano del condominio Brentella, al civico 7 di via Del Porto a Porcia, dove la città di Pordenone si confonde con il suo hinterland. Il decesso è stato collocato tra le 7 e le 8 di ieri mattina (4 marzo), poco prima che lo storico titolare del Garage Venezia e patron dell'emittente televisiva TelePordenone uscisse come ogni giorno di casa e attraversasse la strada per andare in ufficio, nel salone d'auto che si trova proprio davanti al condominio.
Era un uomo forte, abituato ad attraversare mille tempeste con una determinazione e una caparbietà fuori dal comune. Negli ultimi tempi si è visto costretto ad affrontare una serie di problemi economici. Debiti, ma anche crediti che non riusciva a recuperare. Il 6 luglio 2025 qualcuno appiccò un incendio al Garage Venezia. I vigili del fuoco individuarono l'innesco nell'abitacolo della Lamborghini Diablo bianca esposta nel salone. Qualcuno vi aveva stipato all'interno diversi fascicoli pieni di documenti destinati a una causa civile. Un rogo doloso. Un «sistema mafioso» che il cavalier Ruoso non aveva esitato a denunciare e che ora diventa una pista da approfondire per gli investigatori della Squadra mobile di Pordenone coordinati dal procuratore Pietro Montrone e dal sostituto procuratore Federica Urban. L'ipotesi di una rapina finita male al momento viene scartata: in casa non mancherebbe nulla.












