Nexi , paytech specializzata in soluzioni per banche, esercenti, aziende e pubbliche amministrazioni, ha chiuso il 2025 con ricavi per 3.585 milioni di euro, in crescita del 2,1% sullo stesso periodo del 2024 e un ebitda salito del 2,3% a 1.904 milioni. La generazione di cassa, si legge in una nota, è salita del 12% a 806 milioni mentre l’indebitamento netto è diminuito a 2,6 volte l’ebitda, dopo aver distribuito circa 600 milioni tra cedole e buyback. Sale del 20% a 0,3 euro ad azione la proposta di dividendo, per un monte cedole di 350 milioni. La società ha svalutato l’avviamento di circa 3,7 miliardi di euro, con l’effetto di provocare una perdita di 3,4 miliardi mentre l’utile normalizzato sale del 7,2% a 783,3 milioni.

Il piano industriale di Nexi 2026-2028 prevede la distribuzione di oltre 1,1 miliardi di euro di dividendi nel triennio, in crescita del 5% l’anno rispetto alla cedola di 0,3 euro che la società pagherà nel 2026, con l’impegno a mantenere lo status di società investment grade. Nell’arco di piano, si legge in una nota, è prevista la generazione di circa di 2,4 miliardi di euro di capitale in eccesso, di cui circa 750 milioni nel 2026, esercizio che sconterà «investimenti strategici e tasse più elevate».