(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Nexi -19,1%

crolla in Borsa dopo la presentazione del nuovo piano strategico e i risultati 2025. Il titolo, che non ha fatto subito prezzo in avvio, è arrivato a cedere più del 20% a 2,643 euro, toccando il minimo storico. A deludere il mercato sono i target inferiori alle attese e la mancanza di un piano di buyback. Nel prossimo triennio, il gruppo dei pagamenti punta ad aumentare il dividendo del 5% all'anno con una distribuzione complessiva di oltre 1,1 miliardi.

Per il 2026 la cedola sale del 20% a 0,3 euro ad azione per un monte dividendi di 350 milioni di euro. Lo scorso anno il ritorno totale di capitale agli azionisti è stato pari a 600 milioni (+20% sul 2024), tra cedola e buyback. «Le indicazioni che non verranno effettuati piani di buyback appaiono molto deludenti, così come le attese di andamento di ricavi ed Ebitda nell'arco del 2026/2028 rispetto a quanto previsto inizialmente», commentano gli analisti di Intermonte (raccomandazione 'Outperform' e target price a 5,6 euro).

«Quest'anno abbiamo preferito focalizzare l'attenzione sul dividendo - che è ai più alti livelli del nostro settore a livello internazionale - perché questo dà un messaggio al mercato molto più netto e molto più chiaro di continuità nel tempo, mentre il buyback è sempre interpretato come qualcosa che può esserci o non esserci», ha spiegato il ceo di Nexi Paolo Bertoluzzo, durante il Capital Markets Day, evidenziando che il gruppo avrà a disposizione 1,3 miliardi che potrà utilizzare per «continuare a ridurre la leva, per qualche piccola acquisizione oppure per redistribuire nuovamente ai soci sotto forma di dividendo o buyback».