Dalla Romagna alla nuova corsa globale all’energia per l’intelligenza artificiale. È in questo spazio, dove si incrociano manifattura, transizione energetica e data center, che il gruppo imolese Cefla prova a ritagliarsi un ruolo con Nova Solution, la tecnologia a celle a combustibile su cui l’azienda sta costruendo parte del suo futuro. L’obiettivo è ambizioso: arrivare nel 2026 a nove installazioni operative, per un investimento complessivo di 42 milioni di euro.
Cefla, cooperativa industriale con sede a Imola e attiva nei settori engineering, impianti, medicale e finiture per il legno, supera i 600 milioni di euro di fatturato e conta oltre 2 mila dipendenti. Da alcuni anni il gruppo ha scelto di investire in soluzioni energetiche innovative, puntando su un sistema sviluppato negli Stati Uniti per lo spazio e portato in Europa in partnership con la società californiana Bloom Energy. Il programma di sviluppo entra ora nel vivo. Sette impianti Nova sono già stati installati, anche se non tutti ancora in funzione, e due sono già operativi. Il primo è stato avviato proprio nella sede di Cefla, mentre il secondo è entrato in funzione nello stabilimento romagnolo della Red Bull. Oggi, alla fiera Key Energy di Rimini, verrà presentato anche quello costruito per il latte ItalA, mentre altri due sono in fase di attivazione per Igor Gorgonzola e presso un impianto di Biogas. Il principio alla base del sistema è relativamente semplice: trasformare scarti agricoli e biomasse in energia da utilizzare direttamente negli stabilimenti produttivi.






