È uno «snodo cruciale» per portare avanti la «svolta epocale» che l’ad di Acea, Fabrizio Palermo, ha impresso all’intera “macchina” fin dall’arrivo al timone, nel maggio 2023, con l’obiettivo di superare il modello della multiutility e di riposizionare il gruppo come primario operatore infrastrutturale, in linea con la visione definita nel piano industriale. Il tutto attraverso un percorso che coniuga robotica e intelligenza artificiale e che punta ad assicurare ad Acea un ruolo distintivo sulla frontiera dell’innovazione.

Palermo: la roboticAI può cambiare l’operatività quotidiana

«La roboticAI può cambiare l’operatività quotidiana su diversi fronti - spiega il numero uno Palermo a Il Sole 24 Ore - e noi lo stiamo già facendo». E non è un caso che l’ad abbia deciso di raccontare questo importante cambio di passo dell’azienda nel bel mezzo di una due giorni interattiva per tutti i dipendenti, ribattezzata “I AM”, che vede la partecipazione di esperti del mondo accademico e imprenditoriale per diffondere la conoscenza dell’AI all’interno del gruppo. Così un intero piano del quartier generale di Acea, nel cuore di Roma, si è trasformato in un “incubatore” di nuove conoscenze con diverse sale e altrettanti esperti chiamati a illustrare le differenti applicazioni delle nuove tecnologie.