Più le temperature aumentano, più si accendono i condizionatori. E purtroppo, in questo modo si crea un circolo vizioso, perché il loro utilizzo contribuisce ad alimentare i cambiamenti climatici, e quindi il riscaldamento globale. Produrre e far funzionare i climatizzatori comporta infatti ingenti emissioni di gas serra e, stando a una ricerca pubblicata di recente su Nature Communications, entro il 2050 l'uso di questi apparecchi potrebbe contribuire ad aumentare le temperature globali di almeno 0,05 gradi. Un valore che può sembrare marginale, ma che rappresenta un contributo non trascurabile nel bilancio climatico di un pianeta già febbricitante.
Nel loro studio, i ricercatori sono andati oltre la semplice analisi dell'aumento delle temperature, adottando un approccio più olistico che tiene conto di come il clima, la diffusione dell’aria condizionata e la crescita economica si influenzino a vicenda e determinino un possibile incremento delle temperature. Gli autori della ricerca hanno calcolato, ad esempio, in che modo cambieranno umidità e redditi in diverse regioni del pianeta e come queste variabili guideranno le vendite dei condizionatori. Con queste informazioni, hanno utilizzato un modello climatico per simulare il potenziale innalzamento delle temperature.






