TeleMeloni non esiste: il vero fortino si chiama La7, ed è rossissimo. I dati dell'Agcom sulla campagna elettorale in tv per il referendum sulla giustizia, relativi al periodo tra 12 e 21 febbraio, sono illuminanti e per certi versi sconvolgenti, considerato il livello della propaganda delle opposizioni sul tema.

Come sottolinea Luciano Capone sul Foglio, quotidiano che certo non brilla per appoggio incondizionato al governo, molti luoghi comuni vengono smentiti numeri alla mano: "Il Tg1, ritenuta l’ammiraglia di TeleMeloni, ha dato il 52,3 per cento di spazio al No e il 47,7 al Sì". Si tratta, si sottolinea, non del "minutaggio in valore assoluto" ma del cosiddetto "tempo di parola riparametrato”, tenendo conto di fascia oraria e indici di ascolto. Anche il Tg2 ha dato più spazio al No (53% contro il 47 al Sì), idem il Tg3 (52,9% per il No e 47,1 per il Sì). Tenendo conto anche dei talk e dei programmi di informazione extra-tg, il bilancio si inverte per Rai 1 (52,2% Sì e 47,8 No) e Rai 3 (51,5 Sì e 48,5 No), "ma si tratta di un sostanziale equilibrio considerando che la differenza in valore assoluto è di pochi minuti".

SONDAGGIO PIEPOLI, TOGHE ROSSE SOTTERRATE: COME VOTANO I 20ENNI AL REFERENDUM