Torna a Pistoia dal 17 al 22 marzo Climate Fiction Days, la prima rassegna che parla di crisi climatica attraverso i libri, resa quest’anno ancora più speciale dal fatto che la città è Capitale italiana del libro 2026. Ma la scrittura non è l’unico modo di affrontare il tema del clima: nei Climate Fiction Days c’è spazio anche per tutti gli altri linguaggi, come il fumetto, il teatro, la musica, la televisione e la tecnologia, con storie che immaginano il futuro e aiutano a capire il presente.

"Noi esseri umani siamo fatti di storie e purtroppo la crisi climatica finora è stata narrata quasi esclusivamente in modo scientifico, astratto, perciò non ha fatto presa su di noi, non ci ha convinti.” - commenta Alessandra Repossi, ideatrice e direttrice artistica dell’evento - “Questo lo hanno affermato, tra gli altri, gli scrittori Amitav Ghosh, Jonathan Safran Foer e tra gli italiani Fabio Deotto (ospite dei Climate Fiction Days nel 2025). Come loro, credo che la letteratura e gli altri linguaggi possano raccontare la crisi climatica non solo alla nostra mente razionale, come i testi scientifici, ma facendo presa anche sull’immaginazione, sulle emozioni. Queste ci permettono di capire e sentire fino in fondo quanto sta cambiando la nostra Terra, e solo questo tipo di comprensione può spingerci a intervenire attivamente per mitigare la crisi climatica. In tal senso credo davvero che la letteratura verde e le altre forme di narrazione possano contribuire a salvare il pianeta”.