Camicia nera, maglione grigio scuro, occhiali con montatura spessa: Giovanni Zippo siede nell’aula di tribunale con le mani in grembo. Composto. Quasi immobile. Davanti, sul tavolo, ha una cartellina blu, di quelle comuni che si possono comprare in ogni cartoleria. Ha i documenti che ha raccolto in questi mesi. Giovanni Zippo sta per essere processato per aver fatto esplodere una palazzina. E aver ucciso una persona.

Il processo si è aperto oggi, 3 marzo, a Torino. Zippo e il suo legale hanno scelto il processo con rito ordinario. L’ex guardia giurata di Securitalia, 40 anni, dovrà rispondere di quell’accusa di aver sventrato la palazzina in via Nizza 389, a Torino, nel quartiere Lingotto, nelle prime ore del 30 giugno 2025.

L'esplosione ha causato un violento incendio al quinto piano, portando alla morte di un uomo di 33 anni, Jacopo Peretti, che viveva nella palazzina.

L’ESPLOSIONE

Il memoriale di Zippo: “Non immaginavo esplodesse la casa di via Nizza, volevo danneggiare Madalina”