Elisa Pilarski, 29 anni e incinta di sei mesi, fu trovata morta il 16 novembre 2019 in un bosco dell’Aisne, in Francia. Il suo cadavere era coperto di morsi. Accanto a lei c’era Curtis, il cane del compagno Christophe Ellul. A oltre sei anni dai fatti, l’uomo è a processo a Soissons per omicidio colposo.
Il ritrovamento nel bosco
È il primo pomeriggio del 16 novembre 2019 quando Christophe Ellul scopre il corpo senza vita della compagna in una zona boschiva nei pressi della foresta di Retz, nel dipartimento dell’Aisne. Elisa Pilarski è a terra, lungo un sentiero escursionistico. Accanto a lei c’è Curtis, con la bocca insanguinata.
I soccorritori constatano numerose ferite da morso alla testa, al collo e agli avambracci, oltre a una profonda lesione alla coscia destra. La giovane, alta 1,52 metri e del peso di 56 chili, era incinta di sei mesi.
Quel giorno stava portando a passeggio da sola il cane. Alle 13:19 chiama il compagno e urla che sta venendo morsa. Ellul lascia il lavoro, all’aeroporto Roissy-Charles de Gaulle, e si precipita sul posto. Durante il tragitto le invia alcuni messaggi. In uno scrive: “Lo farò sopprimere”. Parole che, secondo quanto riportato negli atti, non ha mai spiegato.






