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L’affluenza stimata resta bassa, sotto il 50%, e i più convinti di questa riforma sono i giovani tra i 25 e i 34 anni

A meno di tre settimane dal referendum sulla giustizia per la separazione delle carriere, il sondaggio Bidimedia per Quotidiano Nazionale segna un netto avanzamento del “sì” rispetto al “no”. In particolare, il “sì” risulta essere in vantaggio di 8 punti, al 54%, rispetto al “no” che, invece, è fermo al 46%. Risulta esserci stata una oscillazione di un punto percentuale rispetto alla precedente rilevazione, che rafforza la possibilità di vittoria del “sì” nonostante la propaganda “aggressiva” dei sostenitori per il “no”, che in queste settimane stanno tentando il tutto per tutto per riuscire a convincere gli italiani a stare dalla loro parte.

È importante ribadire che per questo referendum non è previsto il quorum, quindi qualunque sia l’affluenza, anche inferiore al 50% degli aventi diritto, il referendum avrà comunque validità. Ovviamente, l’obiettivo è portare al voto quanti più italiani possibile per invertire la tendenza di emorragia degli elettori che, però, nemmeno stavolta sembra si riesca a recuperare. Sempre secondo Bidimedia, infatti, attualmente le stime dei sondaggi danno un’affluenza ai seggi del 46% per il referendum costituzionale, in aumento rispetto alla precedente rilevazione ma comunque ancora molto bassa. Il rischio è che se non si supera almeno il 50% degli elettori, i sostenitori del “no” possano fare polemica sul fatto che viene approvata una riforma costituzionale senza avere nemmeno la maggioranza degli aventi diritto. Anche per questo è importante andare al seggio ed esprimere la propria preferenza.