Si terranno mercoledì alle 15, nel Duomo di Nola, i funerali del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni e 3 mesi morto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. Intanto è iniziata l’autopsia, poi la salma sarà restituita alla famiglia per le esequie. Intanto si è svolta la prima udienza di incidente probatorio, al termine della quale il gip Mariano Sorrentino ha conferito l’incarico ai consulenti, accogliendo le nomine dei vari periti indicati dai legali dei sette sanitari indagati con l’ipotesi di reato per omicidio colposo e del pool delle parti offese, rappresentate dall’avvocato Francesco Petruzzi. Tra i quesiti sottoposti al gip dalla Procura della città partenopea, nell’inchiesta coordinata dall’aggiunto Antonio Ricci e il sostituto Giuseppe Tittaferrante, c’è la verifica sulla conformità alle linee guida delle operazioni di prelievo chirurgico, trasporto e conservazione del cuore eseguite dall’équipe di espianto del Monaldi all’ospedale San Maurizio di Bolzano il 23 dicembre, prima del trasferimento dell’organo al nosocomio campano. Un ulteriore punto riguarda l’accertamento di eventuali alterazioni dell’organo cardiaco trapiantato al bimbo, per stabilire se possano essere ricondotte a errori dei sanitari coinvolti sia nella fase di prelievo sia in quella del successivo trapianto. Tra le ipotesi emerse vi è anche quella di una possibile lesione a un ventricolo che potrebbe essersi verificata durante le operazioni di espianto. Inoltre bisognerà verificare la tempistica con la quale è stata praticata la cardiectomia, ovvero la rimozione chirurgica del cuore di Domenico, se prima o in concomitanza dell’arrivo del nuovo organo in sala operatoria.