Cala dello 0,7%, nel 2025, il volume d'affari delle costruzioni in Emilia-Romagna, ma con andamenti molto diversi a seconda della dimensione delle imprese.

È quanto emerge dall'indagine sulla congiuntura del settore elaborata da Unioncamere Emilia-Romagna.

Le piccole imprese fino a 9 dipendenti — tra le quali è assai diffuso l'artigianato — hanno subito una flessione del 2,4%, dimezzata rispetto al 2024 ma comunque negativa.

Le medie imprese da 10 a 49 dipendenti hanno invece invertito la tendenza tornando in positivo con un +0,6%, dopo la contrazione dell'1,6% dell'anno precedente. Le grandi imprese da 50 a 500 dipendenti hanno confermato la fase positiva con un +1,2%, valore però più che dimezzato rispetto al +3% del 2024.

Nonostante il calo del volume d'affari, nel 2025 è ripresa la crescita del valore aggiunto reale delle costruzioni (+2,4%) e il settore si è confermato trainante per l'economia regionale.