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Lorenzo Pes 03 marzo 2026

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Il sapore amaro del finale. La batosta subita nel recupero dal gol di Gatti è un colpo difficile da digerire per la Roma che fino a pochi secondi dalla fine del match guidava la corsa alla Champions mentre adesso, sempre in testa, sente il fiato sul collo delle inseguitrici. Un vizio malsano, quello della gestione finale, che fa da contraltare alla crescita negli scontri diretti. Fino alla gara di due settimane fa contro il Napoli, infatti, i giallorossi non avevano mai subito rimonte in campionato (soltanto tre gol da situazioni di vantaggio arrivati contro Parma, Cremonese e Genoa) ma al contempo avevano perso tutti le gare contro le big, salvo il punto recuperato al Milan all’Olimpico lo scorso 25 gennaio. Ma il dato che più salta all’occhio dopo Roma-Juve è quello della gestione dei minuti finali. Se per tutta la prima parte di campionato è stato impossibile mettere in difficoltà la squadra di Gasperini, adesso le certezze cominciano a calare ma, più in generale, succede davvero poco al tramonto dei novanta minuti giallorossi.

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