Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il meglio della produzione recente scelto e letto dal nostro critico letterario

Nella selva di romanzi italiani usciti in questo periodo se ne segnalano alcuni diversi per tono e contenuti ma comunque interessanti. Si va dallo zibaldone di Pecoraro alla parodia dell'hard boiled di Krauspenhaar, passando per la distopia di Arpaia e dagli scontri politico-generazionali di Ferrari. Ce n'è per accontentare tutti i gusti e ogni tipo di lettore.

Con La fine del mondo (Ponte alle Grazie, 352 pagg., 19 euro) Francesco Pecoraro torna alle ambizioni totali perseguite con La vita in tempo di pace. Mentre in quel romanzo, tuttavia, era possibile attraversare una serie di stagioni personali «gloriose», l'opera recente manifesta l'impossibilità di simili cedimenti e questo perché nel frattempo la Storia ha lavorato ai fianchi il fantoccio umanistico, precludendo ogni auto-indulgenza e ogni illusione. Il termine usato per alludere alla nuova, avvilente condizione è «il Flusso», un turbine fatto di internet, social network e inquinamento digitale.