Aquei tempi non avevano bisogno di essere chiamati chef: bastava cuoco. E non cercavano una vana gloria, mettevano le proprie capacità al servizio di altri. Ristoravano. Non per questo vivevano vite meno avventurose, anzi. Erano personaggi che vivevano nell’ombra e che solo oggi, dopo decenni, vengono scovate, restaurate, raccontate.

L’INTERVISTA

Marco Malvaldi: “La pizza è il risultato della chimica, per questo la adoro”

21 Settembre 2025

“Il primo a prender fuoco fu Totò” (Edizioni Minerva, 192 pp, 16.90€) di Bruno Damini è una di quelle storie e oggi compare fra i titoli proposti dagli “Amici della domenica” al Premio Strega 2026 grazie alla candidatura di Roberto Barbolini, che ha scelto di sostenerne “la qualità letteraria e la solidità della ricostruzione storica”.