Nel nuovo piano strategico 2026-2028 la Banca d'Italia ribadisce la parola d’ordine dell’innovazione che è la cifra del governatorato di Fabio Panetta: già al suo insediamento (novembre 2023), il numero 1 di Palazzo Koch si era espresso a favore di una banca centrale moderna e innovativa. In una fase segnata da tensioni geopolitiche, accelerazione tecnologica e rischi di frammentazione economica, Panetta indica come priorità i «processi decisionali più agili e un impiego delle risorse più flessibile», con l’obiettivo di reagire con prontezza a uno scenario interno e internazionale incerto e in continua evoluzione.
Il cuore del piano è un rafforzamento della capacità di analisi e intervento. Via Nazionale punta su un uso più integrato e intensivo dei dati, inclusi quelli non tradizionali, e su strumenti previsivi avanzati in grado di intercettare tempestivamente cambiamenti strutturali. L’agilità decisionale, nelle intenzioni del governatore, dovrà tradursi in una più accorta allocazione delle risorse, così da concentrare gli sforzi sulle attività ritenute prioritarie.
Tra queste spicca l’adozione responsabile dell’intelligenza artificiale, chiamata a migliorare la qualità dei servizi istituzionali, semplificare i processi interni e ridurre gli oneri amministrativi. L’IA non viene presentata come un fine, ma come un abilitatore per rafforzare la capacità della banca centrale di rispondere alle esigenze di un sistema economico e finanziario in rapido mutamento.









