Gaja, Fontodi, Masciarelli, Elena Walch and more”. Si legge così nella cover del nuovo numero di Wine Spectator, la rivista del vino più prestigiosa del mondo, dedicato alle nuove generazioni del vino italiano.

Dalle grandi dinastie che hanno costruito il mito del vino italiano nel mondo alle realtà storiche che hanno dato identità ai territori più vocati, il testimone passa ora ai figli e alle figlie di quelle famiglie che hanno fatto la storia. Sono dodici i nomi simbolo scelti per raccontare questa nuova fase dell’enologia italiana: aziende che rappresentano eccellenza, continuità e capacità di rinnovamento, protagoniste della cover story del numero di aprile 2026 di Wine Spectator.

La copertina, intitolata “Italy’s Next Generation”, è dedicata ai nuovi volti alla guida di cantine iconiche del panorama nazionale. Cantine che da Friuli e Alto Adige fino alla Sicilia, coprono tutto il territorio nazionale. Si tratta di Gaja e Bruno Rocca a Barbaresco e nelle Langhe, Elena Walch in Alto Adige, Marco Felluga dal Collio friulano, Villa Sandi da Conegliano Valdobbiadene, Castello di Ama simbolo del Chianti Classico, dallo stesso territorio Fontodi, poi Casanova di Neri da Montalcino, Fattoria Le Pupille gioiello di Maremma, Masciarelli, cantina bandiera dell’Abruzzo, D’Angelo che porta in alto l’Aglianico del Vulture, Donnafugata protagonista della Sicilia del vino.