VENEZIA - Sicurezza, sviluppo del Porto e di Porto Marghera (in piena sintonia con Matteo Gasparato, presidente dell'Autorità portuale), capacità di attrarre investimenti: sono i primi temi del programma di centrodestra messi sul piatto nel vertice dei partiti che ieri si è riunito con il candidato sindaco "in pectore" Simone Venturini. C'erano tutti quelli che finora hanno dato il loro sostegno: Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Udc e Partito dei Veneti. Con Venturini, ovviamente, a rappresentare la propria civica.
La macchina elettorale del centrodestra, dunque, si è messa in moto dopo giorni di stallo, cercando di superare le questioni di metodo contestate da Forza Italia e le polemiche interne alla Lega, con lo scontro tra il vicesindaco Sergio Vallotto e i "veneziani" del partito (da Sebastiano Costalonga a Giovanni Giusto). La figura del bassanese Nicola Finco, coordinatore delle trattative elettorali, dovrebbe fare da garante e se non altro dare un punto di riferimento riconoscibile con la linea del partito di Salvini. Il quale ha messo da parte il "sogno" di candidare Luca Zaia, dando semaforo verde di fatto a Venturini.
Ma per tornare sui temi discussi nella riunione di ieri, di nomi e candidature in lista non si è parlato. Prima c'è da mettere a terra un programma condiviso, con quel metodo di lavoro chiesto da Forza Italia e dall'assessore al Bilancio Michele Zuin, che è anche coordinatore veneziano del partito.









