Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

2 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 11:28

Nessuna informazione in mano alla Difesa americana indicava la possibilità di un attacco iraniano agli Stati Uniti. La rivelazione pubblicata da Reuters, che cita funzionari del Pentagono sentiti nel corso di un briefing a porte chiuse al Congresso, domenica, smentisce le dichiarazioni allarmiste con le quali il presidente Donald Trump, nelle ultime settimane, ha preparato il Paese ai raid compiuti insieme a Israele contro la Repubblica Islamica. Non era vero, sostengono, che Teheran avesse in mente di sferrare attacchi preventivi alle basi Usa in Medio Oriente, tesi utilizzata dagli alti funzionari americani per giustificare l’azione che, confermano queste ultime indiscrezioni, è avvenuta in palese violazione del diritto internazionale.

L’informativa dei funzionari del Dipartimento della Difesa è durata circa 90 minuti nel corso dei quali i membri democratici e repubblicani di diverse commissioni per la Sicurezza Nazionale, sia al senato che alla Camera, hanno ascoltato gli ultimi aggiornamenti dei funzionari di Arlington. Questi, si legge, hanno confermato che i missili balistici e le milizie fedeli all’Iran nella regione rappresentano una minaccia imminente per gli interessi statunitensi, ma hanno comunque smentito l’esistenza di presunte informazioni di intelligence su un attacco alle forze statunitensi, hanno detto a Reuters le due fonti che hanno parlato in condizione di anonimato.