Un altro incidente mortale si è verificato allo stabilimento ex Ilva di Taranto. Un lavoratore dell’indotto è precipitato nel vuoto durante le pulizie di un nastro nell’area agglomerato “a causa del cedimento di un grigliato”. Lo denunciano i sindacati. L’uomo - dipendente della ditta Gea power – si chiamava Loris Costantino, 36enne di Talsano (Taranto).
Sarebbe caduto da un’altezza vertiginosa, circa 18 metri. L’uomo sarebbe stato trasportato dapprima in infermeria, dove sarebbe stato vigile ma lamentava dolore al torace e in tutto il corpo. Poi le sue condizioni si sono aggravate ed è stato trasportato in ambulanza in codice rosso presso l’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Le sue condizioni ai medici sono apparse subito gravissime. Condotto in pronto soccorso è stato immediatamente preso in carico dai rianimatori, ma non ce l’ha fatta. I lavoratori dello stabilimento sono in stato di shock.
Intanto la Procura di Taranto ha sequestrato l'area dell'Agglomerato in cui si è verificato l'incidente e ha disposto l'autopsia. La procuratrice di Taranto, Eugenia Pontassuglia, ha aperto un'indagine per omicidio colposo a carico di persone da identificare. L'area sequestrata fa parte di una zona dismessa del siderurgico.












